l borgo di Colle Ameno fu fatto costruire nel sec. XVIII dall’illuminista Filippo Ghisilieri. La sua forma originale era di castello murato, aveva cioè intorno una cinta che circondava il palazzo e racchiudeva le abitazioni e le botteghe. L’oratorio e il borgo conservano ancora le caratteristiche originarie e sono stati recentemente restaurati mentre della villa non rimangono che suggestive rovine. Il palazzo di Colle Ameno, centro nel ‘700 di splendide feste e numerose attività artistiche, era soprattutto famoso per la sua fabbrica di maioliche con tipiche decorazioni in monocromia azzurra, motivi e tipologie decorative ripresi ancor oggi da artigiani locali.
Agli inizi del mese di ottobre del 1944 nella Villa Ghisilieri nel Borgo di Colle Ameno si insediò un reparto della Feldgendarmerie, il reparto di polizia militare della Wermacht comandato dal sergente maggiore Friedrich Brotschy (Fritz). In precedenza la villa aveva ospitato anche un ospedale da campo tedesco. Dal 6 ottobre al 23 dicembre 1944 Colle Ameno venne utilizzato come campo di concentramento-smistamento per prigionieri civili di sesso maschile di età compresa tra i 18 e i 55 anni.
Colle Ameno era un punto strategico nel retro del fronte, in cui le truppe naziste potevano operare nell’attività di rastrellamento sul territorio con relativa tranquillità.
Per questo oggi il Borgo ospita l’Aula della Memoria nella quale, l’Associazione Partigiani d’Italia in collaborazione con storici della Resistenza, ha creato un luogo didattico dove studiare e ricordare i momenti tragici della Seconda Guerra Mondiale.