Palazzo De’ Rossi

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Bartolomeo de’ Rossi scelse con molta cura il luogo dove avrebbe fatto sorgere la sua sontuosa dimora, ove dame, paggi e cavalieri avessero la possibilità di passare ore di piacere e di riposo, godendosi la deliziosa vita in campagna, lontani dagli affanni della guerra.
La volle alle porte di Bologna, vicino al fiume Reno, circondata da una ricca tenuta agricola, nella valle sotto le ultime colline dell’Appennino ed il bel calanco, tante volte dipinto dai pittori bolognesi.

Il Castello e il Borgo avevano tutto quello che serviva: bellissimi raccolti, peschiere, scuderie, stalle, frutteti, mulini e segherie. Gli abitanti curavano l’agricoltura e tutto ciò che era necessario alla sua conduzione. Le loro case – botteghe si affacciano ancora sulla piazza del Borgo dominata dalla dimora padronale e dalla Torre Colombaia.

Il Castello, terminato nel 1500, si unisce alla natura circostante: con i caldi colori della pietra e del cotto, con le sue leggere volte a vela ed il suo grandioso e armonioso cortile d’onore.
Le corti, le sale, i loggiati ariosi e le grandi finestre aperte sulla campagna circostante e sul meraviglioso giardino all’italiana asimmetrico, ci portano lontano nel tempo e ci offrono una stupenda scenografia di spazi ampi ed eleganti che si inseguono disegnando scorci suggestivi.